Attività fisica

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Quale attività è preferibile?

Camminare, ogni volta possibile, può essere l’unica attività fisica per i pazienti più compromessi: 5-10 km al giorno, di buon passo, mantengono allenata anche una persona sana. Si può raggiungere, conservare e, magari, aumentare il grado di allenamento con attività fisica “di resistenza”, che migliora la risposta allo stress, senza “strappi” troppo bruschi, potenzialmente pericolosi e controproducenti per l’apparato cardiovascolare e per quello muscolo-scheletrico. Camminata sostenuta, marcia, corsa, bicicletta, ciclette, tappeto rotante, pattinaggio, nuoto, canoa, sci di fondo sono tutti consigliabili, in grado moderato, per periodi protratti, con ripetizione almeno 2-3 volte alla settimana, idealmente tutti i giorni.

Come e quando devo allenarmi?

L’attività fisica va adeguata alla capacità personale, su consiglio di esperti. La riabilitazione insegna a dosare le forze secondo le proprie possibilità e l’eventuale limitazione derivante da malattia. L’esercizio va svolto lontano dai pasti (la digestione è uno sforzo, anche consistente, per pazienti delicati). Evitare condizioni climatiche estreme: il freddo può sollecitare notevolmente l’apparato cardiovascolare e irritare le vie respiratorie: ci si può muovere all’aperto anche nella stagione fredda, ma nei momenti più tiepidi della giornata e con abiti adeguati. Il caldo-umido estivo può costituire una forte sollecitazione: qui andranno preferite le ore del mattino o della tarda sera e con clima torrido andrà evitata attività all’aperto. È sufficiente abbigliamento semplice, ma adeguato: calzature comode, suola non sdrucciolevole per un solido appoggio; abiti scelti in base alla temperatura ambiente, all’intensità dello sforzo, alla caratteristica personale di traspirazione; devono essere comodi e non limitare i movimenti; se l’attività provoca abbondante sudorazione, è bene prevedere ricambio o adeguata protezione.

Come regolare l’impegno sportivo?

L’intensità dell’esercizio va regolata in base alle condizioni iniziali: un allenamento utile e piacevole deve porsi obiettivi raggiungibili e progredire con gradualità. La partenza deve essere “morbida”: non scoraggiarsi di restare al livello iniziale o anche di scendere di livello, se ci si accorge di aver mirato troppo in alto. Cercare il confronto con sé stessi: verificare il proprio lavoro nel tempo, attuare il programma divertendosi e migliorando la qualità di vita. Il corretto allenamento richiede movimenti non molto intensi, ma sostenuti almeno per 15-30 minuti, che portano l’attività del cuore ad un livello intermedio tra quello di riposo ed il massimo raggiungibile sotto sforzo. La cadenza di allenamento consigliata è di 2-3 sedute settimanali, ideale una seduta tutti i giorni. Meglio prevedere fasi di riscaldamento iniziale e raffreddamento finale (cammino, movimenti a corpo libero), per non “tirare” troppo il motore a freddo ed evitare reazioni pressorie improprie. Dedicare il tempo giusto, rende lo sport più utile, sicuro e piacevole.

Come verificare se mi alleno correttamente?

È possibile controllare i risultati dell’allenamento con semplici misure: il lavoro svolto è proporzionale alla durata e all’intensità dell’esercizio. Il cammino di buon passo raggiunge la velocità di 4-5 km all’ora; coprire una distanza maggiore nello stesso tempo equivale ad aumentare la velocità, quindi il lavoro svolto; se non si riesce ad aumentare la velocità, si può aumentare la durata. Si può verificare la risposta alla fatica ed il grado di allenamento, misurando il numero di battiti cardiaci al minuto durante esercizio o subito dopo l’interruzione. Maggiore la fatica, più alta risulterà la frequenza cardiaca raggiunta. Se l’allenamento sarà efficace, nel tempo a parità di sforzo si raggiungerà una frequenza cardiaca inferiore; oppure si potrà svolgere uno sforzo maggiore a parità di frequenza. Registrare nel tempo distanze coperte, tempi di percorrenza e livelli del battito cardiaco raggiunti, costituisce un modo semplice per documentare il nostro allenamento.

Una forma particolare di attività fisica

L’attività sessuale rappresenta un momento importante nella vita di coppia, ma può comportare, specie dopo seria malattia, una fatica non indifferente, con aspetti emotivi che ne possono accentuare il peso. Dopo un periodo di riabilitazione condotto a buon fine, normale attività di coppia è di solito praticabile, con un lavoro di grado intermedio rispetto ai valori massimi raggiungibili. Conviene sempre parlarne con i sanitari, per consigli personalizzati. Per i maschi la prestazione sessuale può essere resa incerta dall’ansia: non occorre fretta nel dimostrare le proprie capacità, la malattia di cuore non modifica la capacità sessuale, semmai il livello di emotività e la capacità di compiere sforzi elevati. Un approccio sereno, fiducioso e moderato è ideale per mantenersi sessualmente attivi senza problemi. In cardiologia si prescrivono spesso farmaci betabloccanti: i prodotti di prima generazione potevano limitare le prestazioni sessuali maschili, ma i più recenti sono praticamente privi di questo inconveniente, anzi possono avere un effetto favorevole, limitando anche i sintomi dell’ansia. Massima attenzione invece ai farmaci che favoriscono l’erezione: l’eventuale impiego deve essere guidato esclusivamente da specifico consiglio medico, perché potrebbero essere decisamente controindicati o addirittura pericolosi.

Muoversi in compagnia è meglio

II modo migliore per praticare sport: senza fretta, in compagnia di amici, senza competitività, con un ragionevole proposito di miglioramento, per divertimento più che per dovere. In questo modo è, insieme a cure mediche e corretta alimentazione, la base per mantenere e migliorare la salute. Per i residenti nella nostra provincia è possibile aggregarsi ai Gruppi di Cammino, che contribuiscono alla prevenzione delle malattie cardiovascolari con attività fisica guidata, in momenti di utile e simpatica socializzazione, senza scopi competitivi. Fare sport in gruppo costituisce anche una sicurezza nei confronti di eventuali disagi o malori che dovessero insorgere strada facendo.

Pieghevole Gruppi di cammino agosto 2015

 

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