Segnali di allerta

segnali

Dolore al petto:

senso di peso o stretta al torace, per alcuni minuti almeno, specie in centro, verso sinistra o verso il collo e con sudorazione, può segnalare l’inizio di un attacco cardiaco. Dopo 1-2 minuti di attenzione, conviene assumere una pastiglia di Carvasín o Trinitrina, spezzata tra i denti e sciolta sotto la lingua; se in 10-15 minuti il dolore non passa, si può assumere allo stesso modo una seconda pastiglia; dopo 20-30 minuti di persistenza, è meglio ricorrere al soccorso di emergenza (112 o Pronto Soccorso dell’Ospedale). Il tempo è elemento essenziale per la decisione: se il dolore passa in pochi minuti, se ne può parlare al medico nei giorni successivi, ma se tende a ripresentarsi più volte al giorno o persiste malgrado i farmaci deve essere valutato subito in ospedale.

Batticuore:

avvertire il battito del cuore sotto sforzo o emozione, può essere normale e non pericoloso. Il batticuore può nascondere una grande varietà di fenomeni (aritmie), spesso banali e privi di rischio per la vita; talora invece è l’unica avvisaglia di eventi gravi, per i quali occorre intervenire più rapidamente possibile. Le caratteristiche del batticuore sono importanti: continuo o intermittente, breve o persistente, veloce, normale o rallentato rispetto al solito, a insorgenza e scomparsa improvvise o lente, accompagnato da sudori, dolore al petto, mancanza di fiato, annebbiamento della vista o perdita di coscienza. Di solito possono essere valutati senza urgenza con il medico di fiducia; l’urgenza scatta quando il battito è molto veloce o molto lento, persiste più di qualche minuto e si accompagna a malessere importante o perdita di coscienza: meglio allora ricorrere subito ai servizi di emergenza.

Fiato corto e caviglie gonfie:

fiato pesante per sforzi abituali o mancanza di fiato a riposo, caviglie gonfie alla sera, con il segno della calzatura, inizialmente lievi, poi via via più marcati, indicano accumulo di liquidi nel polmone o nelle gambe, per difficoltà del cuore a pompare il sangue. Il gonfiore alle caviglie cresce in modo lento, non è una conseguenza inevitabile dell’età o del caldo e richiede valutazione medica sollecita. L’appesantimento del respiro da sforzo può presentarsi lentamente, accompagnato o no al gonfiore delle caviglie: non va sottovalutato e richiede consulto medico a breve. Mancanza di respiro importante, a riposo, in rapido peggioramento può mettere in serio pericolo di vita: richiede immediato ricorso ai servizi di emergenza.

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